Un rapace dai tratti regali : il Nibbio Reale

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Mi trovavo in Basilicata , precisamente in Val d’Agri, quando  per la prima volta  lo vidi.
Dal nulla apparve li, accanto a me , a 200 metri di quota. Stavamo volando insieme. Io con il mio parapendio, lui con il suo folto piumaggio e la maestosa leggiadria delle sue ali , quasi fossimo due amici , due compagni. In quel preciso istante decisi che avrei dedicato la vita ad osservarli , a studiarli , a prendermi cura di loro.

Il Milvus milvus

Il Milvus milvus o Nibbio Reale è un rapace della famiglia degli Accipitridi. Ha una taglia di circa 60 cm ed un’apertura alare di circa 150 cm. Viene spesso confuso con il Nibbio Bruno ( di cui parlerò ampiamente in un  articolo dedicato ) , ma il suo piumaggio è nettamente più chiaro e la sua coda ha la caratteristica distintiva di essere  rossiccia e  profondamente forcuta.
Il suo habitat sono boschi e foreste, specialmente di latifoglie, le pianure, ma anche gli ambienti collinari.
Per cacciare necessita di vicini spazi aperti erbosi, terreni coltivati, pascoli e in genere zone di bassa vegetazione.
In Basilicata si è censita una popolazione di circa 700 esemplari  , numero superiore a qualsiasi altro luogo in Europa e forse nel mondo.

La danza regale

Dopo  aver brevemente parlato della mia storia e di quella del Nibbio Reale , credo sia giunto il momento di provare a trasmettere a te , lettore , le emozioni che provo ogni qual volta mi immergo nella più profonda osservazione di questo esemplare.

Massimo Tammariello

Massimo Tammariello

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